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L'osservazione del Bambino (1)

La progettazione delle attività del nido nasce dall’analisi e dall’ascolto delle esigenze del singolo bambino, dei suoi bisogni,   del suo livello di sviluppo congnitivo e motorio, dalla sua capacità relazionale e sociale. Osservare un bambino   è importante a partire dal momento dell’inserimento e durante tutto il periodo di permanenza al nido L’osservazione nell’ambito del nido consente agli educatori (e in particolare all’educatrice di riferimento)   di : ·       conoscere il bambino, rilevarne i progressi, saperne accogliere e interpretare i segnali , che spesso risultano contraddittori e difficili da capire; ·      individuare le modalità di intervento più idonee al singolo bambino, permettendo così un’autentica individualizzazione dei percorsi formativi centrata sulle reali necessità di ciascuno; ·       elaborare un contesto   psicopedagogico in cui il bambino possa tro...

La sfida del gruppo

Tuttavia, se da un lato ogni educatrice deve maturare la capacità di creare con ogni bambino un rapporto significativo, dall’altro occorre impiegare la giusta attenzione per evitare di sostituirsi a mamma o a papà   e per   inserire questa nuova relazione in un intreccio armonico e dinamico con quelle già esistenti in famiglia e con quelle che si creano nella dinamica del nido. Questa è la sfida che indubbiamente tutto il gruppo è importante che viva insieme quotidianamente: con mille difficoltà, è essenziale riuscire a comunicare che non esistono soluzioni prestabilite o modelli da seguire, ma che è necessario allenarsi alla flessibilità e alla pazienza, poiché solo così si è in grado di rispondere ai bisogni dei bimbi modulando l’organizzazione e lo stile di lavoro. E’ fondamentale accogliere il bambino e la sua famiglia trasmettendo serenità e sicurezza per tutto il periodo di permanenza: solo così   si può diventare un sostegno e un supporto quotidiano p...