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La qualità del Servizio Educativo

La qualità è  la sfida  quotidiana : il nostro impegno principale è la soddisfazione dei bisogni del bambino, delle loro famiglie:  questa  deve essere, secondo me,   una delle caratteristiche più evidenti  della gestione del servizio di asilo nido e di qualsiasi servizio educativo. La rilevazione della qualità percepita dalle famiglie permette di rispondere ai bisogni dei bimbi, delle famiglie, stabilendo un dialogo attraverso il quale è possibile cogliere gli elementi di criticità e decidere le ipotesi di intervento. L’attenzione manifestata per tutti gli utenti  porta a considerare che la qualità percepita, pur non essendo l’unica modalità di valutazione del  servizio, da’ le indicazioni su come adeguare il servizio ai bisogni della totalità degli utenti  e creare un rapporto collaborativo. Nella gestione del servizio gli obiettivi sono  senza dubbio l’affidabilità,la competenza, la cortesia , le mod...

Distribuzione educativa degli spazi

Predisporre un ambiente accogliente significa creare uno spazio, anche psicologico, e offrire un tempo corrispondenti alle esigenze del bambino. Progettare gli spazi al nido non significa riferirsi esclusivamente alla loro distribuzione fisica o alla collocazione di materiali ed arredi, ma vuol dire essenzialmente occuparsi del contesto comunicativo e relazionale che si viene ad instaurare. E’ necessario organizzare piccoli angoli gioco, che favoriscono il formarsi di piccoli gruppi di bambini e privilegiano le relazioni individuali: questo vuol dire agevolare il benessere dei piccoli.   Lo spazio costituisce un elemento qualificante poiché è attraverso di esso che avviene il primo livello di mediazione comunicativa che può facilitare od ostacolare la relazione. Esso si carica di risonanze e di connotazioni soggettive ed indica punti di riferimento rappresentati da persone, oggetti, situazioni. E' fondamentale che le  educatrici abbiano sempre un’at...

Laboratorio di psicomotricità

I bambini comunicano con gli adulti prima con il corpo che con le parole, affermando la loro identità ed esprimendo fisicamente i loro bisogni e le loro emozioni. Il campo delle esperienze della motricità quando guidata in una direzione specifica, contribuisce a costruire identità sul piano corporeo, insegnando al bambino a vivere il proprio corpo con serenità, valorizzandolo nelle sue potenzialità, imparando a guidarlo attraverso un’esperienza ragionata; tutto ciò per vivere con gioia e profitto i rapporti con le altre persone e le cose che fanno parte del suo ambiente di vita. E’ fondamentale che il bambino comprenda di essere “il personaggio chiave” nel suo rapporto con il mondo esterno aiutandolo a sviluppare il suo desiderio di comunicare (anche attraverso la comunicazione non verbale), di creare, di operare. Lo sviluppo motorio riveste un’importanza basilare per la crescita armonica e lo sviluppo complessivo del bambino. Il termine psicomotricità infatti viene ...
Poiché un corretto rapporto con il   cibo ci aiuta a vivere meglio e più a lungo, è importante trasmettere ai nostri figli una corretta   educazione alimentare, in quanto è innegabile che molte malattie hanno una correlazione diretta con l’ alimentazione. Nel corso di questi anni di lavoro negli asili nido,   mi è capitato di parlare con tante mamme e di confrontarmi con loro su diversi argomenti. Alcune, ad esempio, erano stupite che all’asilo i bambini mangiassero o assaggiassero cibi che a casa era impossibile proporre. Questa è una esperienza molto comune anche nella scuola dell’infanzia, è succede, perché,   mangiare in compagnia è estremamente gratificante: condividere tale momento   con altri   coetanei,   fa sì che mangi per imitazione e perché si sente parte del gruppo.   “Provare” cibi nuovi non deve mai avvenire con forzature, ma deve essere una scelta libera: con alcuni, occorre un po’ più di incoraggiamento; con alt...

Alcune riflessioni sull'Osservazione del Bambino

  Uno degli aspetti più importanti e fondamentali della vita al nido e del nostro lavoro educativo è l’osservazione . Che cosa significa osservare il bambino al nido ?   Diverse volte ci siamo posti questa domanda e siamo sempre   giunti alla stessa risposta: significa riuscire a vedere il bambino vero e reale che frequenta il nido, in quel contesto ed in quella specifica fase della sua vita. Per instaurare una relazione significativa con i singoli bambini   e necessario conoscerli e per conoscerli è necessario osservarli, poiché il bambino mostra se stesso attraverso la postura, lo sguardo, il gioco, il linguaggio ed attraverso le relazioni che instaura al nido. Quando e cosa osservare ?   Non c’è un tempo specifico dedicato all’osservazione. L’osservazione ha inizio con il primo incontro che l’educatrice ha con il bambino e con i suoi genitori , durante l’inserimento. Il percorso osservativosegue la vita del bambino al n...

Mangiare deve essere un Piacere!

Poiché un corretto rapporto con il   cibo ci aiuta a vivere meglio e più a lungo, è importante trasmettere ai nostri figli una corretta   educazione alimentare, in quanto è innegabile che molte malattie hanno una correlazione diretta con l’ alimentazione. Nel corso di questi anni di lavoro negli asili nido,   mi è capitato di parlare con tante mamme e di confrontarmi con loro su diversi argomenti. Alcune, ad esempio, erano stupite che all’asilo i bambini mangiassero o assaggiassero cibi che a casa era impossibile proporre. Questa è una esperienza molto comune anche nella scuola dell’infanzia, è succede, perché,   mangiare in compagnia è estremamente gratificante: condividere tale momento   con altri   coetanei,   fa sì che mangi per imitazione e perché si sente parte del gruppo.   “Provare” cibi nuovi non deve mai avvenire con forzature, ma deve essere una scelta libera: con alcuni, occorre un po’ più di incoraggiamento; con alt...

Il bambino e il cibo a casa

Il contesto di casa fa sì che il bambino si senta onnipotente perché si trova   nel suo territorio e quindi può cercare di imporre la sua volontà in modo più marcato. Tale comportamento, non deve scoraggiare e agitare i genitori. Il momento del pranzo deve essere   sereno e tranquillo e deve durare un tempo contenuto, facendo concentrare il bimbo sul cibo: questo vuole dire nessuna distrazione, come la televisione. Noi mamme lo sappiamo che alcune volte   nostro figlio   non mangia perché sta covando una malattia; altre, invece, solo perché ha meno fame, come capita anche a noi. Quindi non allarmiamoci subito, ma monitoriamo la situazione, e soprattutto non forziamo il bambino a mangiare, perché il suo organismo si sa autoregolare, e proprio come il nostro, ha, senza dubbio, delle scorte! “Stare bene”   non vuol dire avere molto appetito e quindi   mangiare tanto per poi ingrassare ed avere il problema opposto! Mi è capitato di ...