Passa ai contenuti principali

Post

DOCUMENTARE AL NIDO E ALLA SCUOLA MATERNA : COME E QUANDO

La professionalità del personale educativo del'asilo  e la capacità di documentare  deiono risultare  strettamente connesse, poiché l’azione educativa assume così pieno significati per gli educatori, bambini e genitori. Il nido rappresenta la prima esperienza formativa del bambino, al di fuori della famiglie, e la documentazione riesce a renderla concretamente visibile e disponibile in quanto modalità integrante della sua esperienza. Un primo aspetto della documentazione riguarda i documenti di programmazione .  La prospettiva educativa del nido  e della scuola dell'infanzia si formalizza principalmente nel Progetto Educativo e nella Programmazione Annuale, documenti che rivelano il livello qualitativo di elaborazione del personale educativo. Questi documenti rivestono carattere di atti ufficiali, perché vengono anche destinati agli utenti, agli organi di coordinamento pedagogico e di gestione. Il progetto pedagogico si elabora anche grazie al...

DOCUMENTARE LA VITA AL NIDO E ALLA SCUOLA DELL'INFANZIA : PER CHI?

Documentare la vita al nido: per chi ? Per il bambino . La documentazione rappresenta un’importante occasione per costruire semplici forme di storia personale, che gli consentono di rivivere e fissare i momenti più significativi:è importante rivedersi, riascoltarsi, vivere con gli altri bambini, lasciare tracce di sé Per il Gruppo Educativo Attraverso una documentazione significativa e fruibile sono facilitati il confronto, la riflessione, il ripensamento sul percorso compiuto, al fine  di intervenire sulle modalità e sui  tempi più  opportuni nell’itinerario operativo programmato. Dalla documentazione emergono, infatti, le linee di forza o gli eventuali aspetti di criticità, che potrebbero essere alla base di progetti di miglioramento.  Le esperienze se documentate lasciano tracce permanenti, per cui ogni anno si consolida quanto prodotto e sperimentato: ecco perché è importante creare un archivio didattico delle esperienze dei progetti e delle pro...
La famiglia è un’unità sociale sempre più esposta ai cambiamenti culturali.  La conoscenza delle diverse possibilità di “ sentirsi famiglia” può avviare il discorso e invitare all’ascolto di “quella particolare famiglia” che volta per volta ci disponiamo ad accogliere. Il nido  e la scuola dell'infanzia possono accogliere famiglie italiane e straniere.  Ecco di seguito uno specchietto riepilogativo sull'’accoglienza della famiglia straniera che può avvenire attraverso: la preparazione dell’accoglienza : i genitori visitano l’asilo e cercare di conoscere il servizio, la preparazione dell’ambiente : l’accoglienza del genitore straniero è resa possibile dalla presenza di avvisi in diverse lingue, da cartelloni di benvenuto, da una bacheca multiculturale, Cartelloni di fotografie sui momenti significativi della giornata all’asilo, La presentazione del servizio : sono state preparate in inglese ed in altre lingue i doc...

La qualità del Servizio Educativo

La qualità è  la sfida  quotidiana : il nostro impegno principale è la soddisfazione dei bisogni del bambino, delle loro famiglie:  questa  deve essere, secondo me,   una delle caratteristiche più evidenti  della gestione del servizio di asilo nido e di qualsiasi servizio educativo. La rilevazione della qualità percepita dalle famiglie permette di rispondere ai bisogni dei bimbi, delle famiglie, stabilendo un dialogo attraverso il quale è possibile cogliere gli elementi di criticità e decidere le ipotesi di intervento. L’attenzione manifestata per tutti gli utenti  porta a considerare che la qualità percepita, pur non essendo l’unica modalità di valutazione del  servizio, da’ le indicazioni su come adeguare il servizio ai bisogni della totalità degli utenti  e creare un rapporto collaborativo. Nella gestione del servizio gli obiettivi sono  senza dubbio l’affidabilità,la competenza, la cortesia , le mod...

Distribuzione educativa degli spazi

Predisporre un ambiente accogliente significa creare uno spazio, anche psicologico, e offrire un tempo corrispondenti alle esigenze del bambino. Progettare gli spazi al nido non significa riferirsi esclusivamente alla loro distribuzione fisica o alla collocazione di materiali ed arredi, ma vuol dire essenzialmente occuparsi del contesto comunicativo e relazionale che si viene ad instaurare. E’ necessario organizzare piccoli angoli gioco, che favoriscono il formarsi di piccoli gruppi di bambini e privilegiano le relazioni individuali: questo vuol dire agevolare il benessere dei piccoli.   Lo spazio costituisce un elemento qualificante poiché è attraverso di esso che avviene il primo livello di mediazione comunicativa che può facilitare od ostacolare la relazione. Esso si carica di risonanze e di connotazioni soggettive ed indica punti di riferimento rappresentati da persone, oggetti, situazioni. E' fondamentale che le  educatrici abbiano sempre un’at...

Laboratorio di psicomotricità

I bambini comunicano con gli adulti prima con il corpo che con le parole, affermando la loro identità ed esprimendo fisicamente i loro bisogni e le loro emozioni. Il campo delle esperienze della motricità quando guidata in una direzione specifica, contribuisce a costruire identità sul piano corporeo, insegnando al bambino a vivere il proprio corpo con serenità, valorizzandolo nelle sue potenzialità, imparando a guidarlo attraverso un’esperienza ragionata; tutto ciò per vivere con gioia e profitto i rapporti con le altre persone e le cose che fanno parte del suo ambiente di vita. E’ fondamentale che il bambino comprenda di essere “il personaggio chiave” nel suo rapporto con il mondo esterno aiutandolo a sviluppare il suo desiderio di comunicare (anche attraverso la comunicazione non verbale), di creare, di operare. Lo sviluppo motorio riveste un’importanza basilare per la crescita armonica e lo sviluppo complessivo del bambino. Il termine psicomotricità infatti viene ...
Poiché un corretto rapporto con il   cibo ci aiuta a vivere meglio e più a lungo, è importante trasmettere ai nostri figli una corretta   educazione alimentare, in quanto è innegabile che molte malattie hanno una correlazione diretta con l’ alimentazione. Nel corso di questi anni di lavoro negli asili nido,   mi è capitato di parlare con tante mamme e di confrontarmi con loro su diversi argomenti. Alcune, ad esempio, erano stupite che all’asilo i bambini mangiassero o assaggiassero cibi che a casa era impossibile proporre. Questa è una esperienza molto comune anche nella scuola dell’infanzia, è succede, perché,   mangiare in compagnia è estremamente gratificante: condividere tale momento   con altri   coetanei,   fa sì che mangi per imitazione e perché si sente parte del gruppo.   “Provare” cibi nuovi non deve mai avvenire con forzature, ma deve essere una scelta libera: con alcuni, occorre un po’ più di incoraggiamento; con alt...