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L'asilo: un luogo di pedagogia attiva

Il  progetto educativo nella gestione di un servizio assume  una connotazione rilevante se  è  condiviso dagli operatori del servizio stesso.  Non confondiamolo, però,  con la programmazione pratica che delinea il   piano di lavoro annuale d’attività e le  esperienze previste. Un  progetto educativo  si definisce tale se pone  l’attenzione e l’impegno ad “ascoltare” i bisogni dei bambini, ad essere co-promotori con le famiglie della loro crescita, e a configurare l'asilo come luogo di pedagogia attiva , mettendo al centro   il  bambino. Poiché è  importante promuovere una cultura dell’infanzia e per l’infanzia , la  gestione   deve essere contrassegnata dalla dimensione della partecipazione, della disponibilità, della relazione che rimandano ad una concreta pedagogia del servizio il cui obiettivo fondamentale è  il far emergere e il valorizzare, ...

L’Ambiente a Misura di Bambino: criteri ed iniziative

L’ambiente del nido e della scuola materna deve essere pensato come un luogo per crescere : un “luogo di vita”, dai contorni coerenti, nel quale i piccoli  hanno modo di fare esperienze piacevoli trovando ciascuno il proprio ritmo e le occasioni di condivisione, di comunicazione, di attività e di gioco. L’ambiente-nido_materna è un contesto educativo: ogni oggetto, materiale, gioco sistemato con razionalità diventa strumento educativo, e rispetta i tempi di apprendimento di ogni bambino, poiché ciascuno può operare con modi e dinamiche assolutamente personali . Pensare ed organizzare uno spazio  significa  entrare anche in una dimensione emotiva ed psicologica Questa dinamicità scatta con tutte le cose presenti nell'asilo perché sono a misura fisica, psichica ed emotiva dei bambini. E’ importante che ogni oggetto abbia un posto preciso e sia facilmente raggiungibile. L’ordine è utile per favorire la gestione delle cose da parte dei bambini: metter...

Progettare la Cura, Progettare i momenti di routines

La vita quotidiana al nido e alla scuola dell'infanzia è scandita da momenti di cura che occupano una buona parte della giornata dei bambini, delle educatrici, delle ausiliarie/assistenti; è importante coinvolgere anche queste ultime nella progettazione delle cure di routine poiché la loro presenza e  le loro azioni possono sostenere la qualità educativa di questi momenti. E' davvero importante valorizzare la potenzialità educative delle routine: infatti e'  fondamentale riflettere sul significato implicito dei messaggi lanciati ai bambini nei momenti di cura, poiché parlare di vita quotidiana significa riflettere sulla relazione, sul tempo e sullo spazio. Nel progettare i momenti di routine dobbiamo sforzarci di porre l’attenzione a “come” si agisce, piuttosto che a “cosa” si fa. “Le routine rappresentano eventi e situazioni che pur avendo luogo in condizioni di collettività, come il piccolo gruppo o il gruppo di sezione,richiedono un’attenzione privilegiate...

L'importanza degli spazi per "sentirsi a casa"

E’ utile pertanto organizzare angoli riconoscibili e specializzati . Lo spazio deve consentire , secondo noi, la relazione con l’adulto e tra par i, consentire gli scambi, ma nello stesso tempo garantire il bisogno di intimità: deve essere perciò sufficientemente grande, ma non troppo perché altrimenti diventa dispersivo e poco identificabile “Un ambiente è tale in ragione dei suoi confini: ciò che lo delimita è anche ciò che contribuisce ad  identificarlo e a farcelo percepire come tale. Le Pareti forniscono identità ad uno spazio, lo circoscrivono, lo definiscono. Su di esse oggetti e materiali propongono informazioni,provocano attenzione, emozione ed aiutano a costruire sensazioni e conoscenze. Punti di appoggio, le pareti contengono le esperienze  e le storie dei bambini: sono anch’esse ispirazioni  e luogo per attività ed intenzioni educative” ( M.C. Stradi, Organizzare gli spazi-nido , Junior, Bergamo 2000) Nello stesso tempo è bene ricordarsi che i ...

Accoglienza, Inserimento, trasparenza e dialogo

I valori che , sostengono l’accoglienza sono la trasparenza ed il dialogo . La trasparenza deve essere un invito a farsi vedere e conoscere, consapevoli del lavoro che si svolge, una trasparenza che significa: “conosco la mia identità professionale e non ho timori a farla conoscere e viverla in un confronto“ Il dialogo vede nell’altro non il portatore di esigenze contrarie e contrapposte alle proprie, ma il diverso che arricchisce e diventa quindi potenzialità di crescita.  Accogliere ed inserire i bambini al nido significa , da parte dell’adulto, concepirsi come “ tramite” mediante il quale il bambino conosce se stesso e si introduce, attraverso una relazione autentica, nella realtà nuova ed originale del nido. Ecco perché, ad esempio, è importante  dedicare uno spazio specifico nel quale effettuare il primo saluto di benvenuto, in questo caso anche la certezza di trovare in quell’ambiente un educatore che accoglie diviene  per il bambino parte di un ritual...

Il rapporto di Fiducia

Il rapporto di fiducia con le famiglie è il primo passo per mantenere e definire una struttura educativa di Qualità. Ma quali sono le condizioni in grado di costruire realmente un rapporto fiduciario? Innanzitutto occorre specificare che con il termine fiducia si intende la certezza (sia per il bimbo che per la famiglia) che quel luogo e quelle persone (che rappresentano il nido) corrispondono a ciò che si desidera veramente. Partendo da questo, è più che mai evidente, che si tratta di un cammino, un percorso educativo nel quale ognuno ricopre un ruolo determinante. La fiducia pertanto non si improvvisa, né si acquisisce una volta per tutte; la si conquista gradualmente, la si costruisce giorno per giorno, la si rinnova periodicamente e la si mantiene quotidianamente, mettendosi in gioco dentro i rapporti  e dando sempre la massima attenzione all’ altro. Le domande che i genitori “naturalmente” si fanno sono sempre le stesse e cioè “fino a che punto ci...

Un contesto di educazione

Nel colloqui con i  genitori, è necessario dettagliare con molta attenzione l’organizzazione della giornata: è indispensabile che  sappiano con chiarezza cosa fanno i bimbi al nido nei vari momenti; questo  li rassicura e li rende partecipi del tempo che trascorrono lontani da loro.  Anche per queste ragioni, è opportuno adottare un sistema di gestione certificato, che dia molto spazio all’ organizzazione della giornata  e che pertanto sia un utile strumento di comunicazione con le famiglie. Con l’ottenimento della certificazione di qualità è possibile  creare un metodo sia organizzativo - gestionale che pedagogico: la normativa ISO, se applicata con metodo, contribuisce efficacemente alla realizzazione di una gestione ordinata e trasparente, con un alto livello di qualità. Le relazioni devono  rappresentare il tema principale e non solo quella con i bambini, ma anche quella fra colleghi e con i genitori. È fondamentale “avere sempre present...