Passa ai contenuti principali

Post

COME COLTIVARE UN RAPPORTO DI FIDUCIA CONE LE FAMIGLIE

Ecco alcuni consigli utili: Curare realmente la qualità Rispettare la diffidenza , essa è sana soprattutto all’inizio di ogni relazione. Spesso crediamo di poter saltare la diffidenza con un atteggiamento molto accogliente e molto disponibile. Dare, ad esempio, subito del “tu” ai genitori appena conosciuti può spaventare, risultare inappropriato rispetto ai ruoli. Meglio mantenere un atteggiamento caldo e formale iniazialemente per poi costruire maggiore iinformalità. E’ bene ricordare che è più facile dialogare con una persona sempre diffidente che con coloro che, una volta affidatisi, si sentono traditi. Seguire il principio della trasparenza, la certezza di poter accedere, se necessario, a tutte le informazioni utili per verificare le promesse offre forte rassicurazione. Solitamente anticipiamo sempre le richieste delle famiglie, poiché raccontiamo sempre quali sono gli strumenti di monitoraggio e di verifica a disposizione dei genitori Fare poche prome...

Franchising asili nido

Desideri aprire un asilo nido o una scuola dell'infanzia con noi? Utilizzerete il marchio DAZEROINPOI, sinonimo di accoglienza e serietà;  Potrete usufruire di tutta nostra esperienza, maturata in anni di attività; Identificheremo i locali più idonei nella zona di Vostro interesse; Seguiremo la progettazione e l'allestimento degli spazi; Realizzeremo lo studio di fattibilità, il business plan, e lo startup; Ci occuperemo di tutte le pratiche per ottenere le autorizzazioni; Adotterete il metodo per il raggiungimento della Certificazione di Qualità; Sarete costantemente aggiornati sulle novità del settore; Promuoveremo il Vostro centro utilizzando le migliori strategie commerciali e di marketing; Potrete utilizzare il software gestionale semplificando così tutte le attività operative ed amministrative; La Vostra struttura diventerà ben presto un punto di riferimento per tutte le famiglie.

Regole e Relazioni

L’asilo nido, come qualsiasi altro servizio per la prima infanzia,   è  un luogo  che si costruisce attorno ad un complesso intrecciarsi di relazioni: tra educatori e bambini; tra bambini;tra educatoti;tra educatori,bambini,famiglie. Ogni relazione si basa su regole stabilite in precedenza: queste regole devono essere chiare e condivise dagli interessati. E' importante anche che possano  essere negoziate,e cioè che si possa mantenere un margine di flessibilità entro il quale far evolvere la relazione, sempre però nel rispetto dell’altro. Questo aspetto di FLESSIBILITA’ ( che consiste nel continuo dialogo, nella capacità di ascoltare e porre attenzione) consente di vivere  il servizio in modo aperto, partecipato e condiviso. La professionalità di tutto il personale, soprattutto quella di ciascuno educatore, si gioca  proprio sulla capacità di mantenere il rispetto delle regole (che sono indispensabili) e, contemporaneamente avere una cert...

L' Appetito vien.....cucinando

   Molto utile è  organizzare un momento  di presentazione particolare del Menù  ai genitori  per esporre il tipo di alimentazione  che il nido o la scuola materna  offrono. Organizzate un breve percorso di attività al fine di condividere la preparazione di alcuni piatti   particolarmente graditi ai bambini (il coinvolgimento   della cuoca    è fondamentale). Tali incontri  hanno lo scopo di mostrare nella pratica in che modo vengono cucinati alcuni alimenti appetitosi, gradevoli al gusto dei bambini e, allo stesso tempo, sani.  Nasce così una nuova occasione per i genitori: quella di    vivere il nido in maniera nuova, aperta e partecipata e di  conoscere i segreti della cucina all'asilo, la qualità degli alimenti, le regole di preparazione che garantiscono rispetto e tutela per il benessere di tutti.  Durante gli incontri, la cuoca, nella preparazione dei piatti, potrà  co...

La Fiducia non si improvvisa

E' importante che al rapporto  con le famiglie,  con le educatrici dedichino una particolare attenzione fin dal primo e delicato incontro (colloquio prima dell’inserimento), per iniziare a porre le basi per un “ponte di fiducia”. Diventa compito fondamentale, per mantenere buoni rapporti con le famiglie, la capacità dell’educatrice di ascoltare i genitori. A scoltare il genitore significa non giudicarlo , ma cercare di capire il significato profondo delle sue parole e i sentimenti che vi si celano. Laddove dovesse emergere il conflitto non significa rottura del rapporto, ma questo dovrebbe essere affrontato in  modo maturo per diventare un elemento di crescita e rafforzamento della relazione.  All’interno di ogni comunicazione, che mira  a costruire un legame di qualsiasi tipo, le domande sottese sono sempre le stesse: fino a che punto ciò che l’altro afferma è attendibile? Fino a che punto è opportuno credere alle sue promesse ? Quindi è impo...

L'asilo: un luogo di pedagogia attiva

Il  progetto educativo nella gestione di un servizio assume  una connotazione rilevante se  è  condiviso dagli operatori del servizio stesso.  Non confondiamolo, però,  con la programmazione pratica che delinea il   piano di lavoro annuale d’attività e le  esperienze previste. Un  progetto educativo  si definisce tale se pone  l’attenzione e l’impegno ad “ascoltare” i bisogni dei bambini, ad essere co-promotori con le famiglie della loro crescita, e a configurare l'asilo come luogo di pedagogia attiva , mettendo al centro   il  bambino. Poiché è  importante promuovere una cultura dell’infanzia e per l’infanzia , la  gestione   deve essere contrassegnata dalla dimensione della partecipazione, della disponibilità, della relazione che rimandano ad una concreta pedagogia del servizio il cui obiettivo fondamentale è  il far emergere e il valorizzare, ...

L’Ambiente a Misura di Bambino: criteri ed iniziative

L’ambiente del nido e della scuola materna deve essere pensato come un luogo per crescere : un “luogo di vita”, dai contorni coerenti, nel quale i piccoli  hanno modo di fare esperienze piacevoli trovando ciascuno il proprio ritmo e le occasioni di condivisione, di comunicazione, di attività e di gioco. L’ambiente-nido_materna è un contesto educativo: ogni oggetto, materiale, gioco sistemato con razionalità diventa strumento educativo, e rispetta i tempi di apprendimento di ogni bambino, poiché ciascuno può operare con modi e dinamiche assolutamente personali . Pensare ed organizzare uno spazio  significa  entrare anche in una dimensione emotiva ed psicologica Questa dinamicità scatta con tutte le cose presenti nell'asilo perché sono a misura fisica, psichica ed emotiva dei bambini. E’ importante che ogni oggetto abbia un posto preciso e sia facilmente raggiungibile. L’ordine è utile per favorire la gestione delle cose da parte dei bambini: metter...

Progettare la Cura, Progettare i momenti di routines

La vita quotidiana al nido e alla scuola dell'infanzia è scandita da momenti di cura che occupano una buona parte della giornata dei bambini, delle educatrici, delle ausiliarie/assistenti; è importante coinvolgere anche queste ultime nella progettazione delle cure di routine poiché la loro presenza e  le loro azioni possono sostenere la qualità educativa di questi momenti. E' davvero importante valorizzare la potenzialità educative delle routine: infatti e'  fondamentale riflettere sul significato implicito dei messaggi lanciati ai bambini nei momenti di cura, poiché parlare di vita quotidiana significa riflettere sulla relazione, sul tempo e sullo spazio. Nel progettare i momenti di routine dobbiamo sforzarci di porre l’attenzione a “come” si agisce, piuttosto che a “cosa” si fa. “Le routine rappresentano eventi e situazioni che pur avendo luogo in condizioni di collettività, come il piccolo gruppo o il gruppo di sezione,richiedono un’attenzione privilegiate...

L'importanza degli spazi per "sentirsi a casa"

E’ utile pertanto organizzare angoli riconoscibili e specializzati . Lo spazio deve consentire , secondo noi, la relazione con l’adulto e tra par i, consentire gli scambi, ma nello stesso tempo garantire il bisogno di intimità: deve essere perciò sufficientemente grande, ma non troppo perché altrimenti diventa dispersivo e poco identificabile “Un ambiente è tale in ragione dei suoi confini: ciò che lo delimita è anche ciò che contribuisce ad  identificarlo e a farcelo percepire come tale. Le Pareti forniscono identità ad uno spazio, lo circoscrivono, lo definiscono. Su di esse oggetti e materiali propongono informazioni,provocano attenzione, emozione ed aiutano a costruire sensazioni e conoscenze. Punti di appoggio, le pareti contengono le esperienze  e le storie dei bambini: sono anch’esse ispirazioni  e luogo per attività ed intenzioni educative” ( M.C. Stradi, Organizzare gli spazi-nido , Junior, Bergamo 2000) Nello stesso tempo è bene ricordarsi che i ...

Accoglienza, Inserimento, trasparenza e dialogo

I valori che , sostengono l’accoglienza sono la trasparenza ed il dialogo . La trasparenza deve essere un invito a farsi vedere e conoscere, consapevoli del lavoro che si svolge, una trasparenza che significa: “conosco la mia identità professionale e non ho timori a farla conoscere e viverla in un confronto“ Il dialogo vede nell’altro non il portatore di esigenze contrarie e contrapposte alle proprie, ma il diverso che arricchisce e diventa quindi potenzialità di crescita.  Accogliere ed inserire i bambini al nido significa , da parte dell’adulto, concepirsi come “ tramite” mediante il quale il bambino conosce se stesso e si introduce, attraverso una relazione autentica, nella realtà nuova ed originale del nido. Ecco perché, ad esempio, è importante  dedicare uno spazio specifico nel quale effettuare il primo saluto di benvenuto, in questo caso anche la certezza di trovare in quell’ambiente un educatore che accoglie diviene  per il bambino parte di un ritual...

Il rapporto di Fiducia

Il rapporto di fiducia con le famiglie è il primo passo per mantenere e definire una struttura educativa di Qualità. Ma quali sono le condizioni in grado di costruire realmente un rapporto fiduciario? Innanzitutto occorre specificare che con il termine fiducia si intende la certezza (sia per il bimbo che per la famiglia) che quel luogo e quelle persone (che rappresentano il nido) corrispondono a ciò che si desidera veramente. Partendo da questo, è più che mai evidente, che si tratta di un cammino, un percorso educativo nel quale ognuno ricopre un ruolo determinante. La fiducia pertanto non si improvvisa, né si acquisisce una volta per tutte; la si conquista gradualmente, la si costruisce giorno per giorno, la si rinnova periodicamente e la si mantiene quotidianamente, mettendosi in gioco dentro i rapporti  e dando sempre la massima attenzione all’ altro. Le domande che i genitori “naturalmente” si fanno sono sempre le stesse e cioè “fino a che punto ci...

Un contesto di educazione

Nel colloqui con i  genitori, è necessario dettagliare con molta attenzione l’organizzazione della giornata: è indispensabile che  sappiano con chiarezza cosa fanno i bimbi al nido nei vari momenti; questo  li rassicura e li rende partecipi del tempo che trascorrono lontani da loro.  Anche per queste ragioni, è opportuno adottare un sistema di gestione certificato, che dia molto spazio all’ organizzazione della giornata  e che pertanto sia un utile strumento di comunicazione con le famiglie. Con l’ottenimento della certificazione di qualità è possibile  creare un metodo sia organizzativo - gestionale che pedagogico: la normativa ISO, se applicata con metodo, contribuisce efficacemente alla realizzazione di una gestione ordinata e trasparente, con un alto livello di qualità. Le relazioni devono  rappresentare il tema principale e non solo quella con i bambini, ma anche quella fra colleghi e con i genitori. È fondamentale “avere sempre present...

L'Accoglienza e l'Aver Cura

L’ “ Aver cura” è essenziale: vuol dire innanzitutto facilitare la leggibilità dell’ambiente da parte del bambino, perché al nido inizia a fare un’esperienza significativa per la sua crescita.  Ma significa anche garantire un’alta qualità dell’esperienza dandogli chiavi di lettura emotive e cognitive per il controllo della situazione e la sua conseguente scoperta ed esplorazione. L’obiettivo di ogni struttura educativa è quello di costruire un punto di riferimento e di confronto per le famiglie sulle modalità di educazione del bambino, sulle aspettative e sui problemi del ruolo parentale e sulle prospettive culturali più ampie. Il principio, che deve animare i servizi, è quello di vigilare e far crescere i bimbi affidati, cercando di accoglierli quotidianamente insieme alle loro famiglie, creando così un rapporto di scambio e collaborazione. Il tema dell’Accoglienza, e delle sue modalità di realizzazione pratica, resta il cardine principale su cui ruotano tutte le att...

Integrazioni organizzative tra nido e materna: continuità con la scuola dell'infanzia

Un breve cenno sul Port - folio Per permettere la  continuità  tra nido e materna occorre  redarre un dossier che descriva ·          i percorsi seguiti ·          i processi educativi raggiunti ·        una documentazione di elaborati che offra indicazioni sui tempi di apprendimento, gli interessi, le attitudini, le aspirazioni del bambino In questo modo le educatrici del nido offrono alle insegnanti della scuola materna tutti gli elementi per una migliore conoscenza dei ritmi e della maturazione del bambino.  Questo documento diviene un documento strettamente personale e va compilato per presentare la storia del bambino all’interno del nido. Possiamo seguire a tale scopo i seguenti criteri: Ø   la raccolta dei prodotti fatti dai bambini Ø   le prove significative di ciascuno Ø   le considerazioni sui lavori person...

L'asilo che piace alle mamme

La cosa più importante  è di  identificare l’asilo come luogo di reale accoglienza per le famiglie: occorre pertanto tendere in tal senso in tutte le fasi del metodo educativo e della   gestione. Accogliere e sentirsi accolti genera inevitabilmente un continuo intrecciarsi positivo di relazioni tra educatori e bambini, tra i bambini, tra gli educatori stessi e tra le diverse famiglie. Affinchè una relazione possa funzionare, è necessario altresì che le regole siano conosciute e condivise da tutti, e che possano essere talvolta negoziate: è necessario quindi  mantenere un margine di flessibilità entro il quale far evolvere la relazione, sempre  nel rispetto dell’altro. Tale aspetto è premiante e determinante. Dialogare, ascoltare e dare la giusta attenzione a chi si ha davanti, ci  consente  di vivere le regole all’interno della relazione in una prospettiva di continua condivisione e partecipazione da parte di tutti: educatrici, per...

Un cammino da raccontare

Ogni giorno nella gestione di una struttura per la prima infanzia si è  richiamati a due caratteristiche semplici ma molto concrete: “accoglienza ” e “aver cura” , concentrando lo sguardo sul bambino e sulla sua famiglia proprio per cogliere la loro presenza quotidiana e andare incontro alle esigenze di ognuno. Se è chiaro che la famiglia deve avere un ruolo decisivo per la qualità del nido, altrettanto l’asilo diventa per molti genitori, in modo particolare per quelli più giovani, la possibilità di confrontarsi tra loro e di ricevere sostegno dagli educatori. Il rapporto che si instaura tra l’educatrice ed  il genitore è fondamentale: tanto più esso diventa vero, tanto più entrambi sono soddisfatti dell’esperienza. Questo permette di vivere con le singole famiglie rapporti personalizzati nel rispetto delle regole dell’asilo. E’ evidente che  il metodo gestionale adottato  deve generare anche in tutto il personale un’affezione al lavoro: da ...

L'AVER CURA E LA TENEREZZA

L’ Aver Cura (Caregiver )   consiste nell’attenzione all’altro, nel saper con-centrare il proprio sguardo sull’altro per coglierne la sua originale presenza.   Solo tale capacità continuativa nel tempo, secondo me,  rende possibile quel grado di conoscenza del bimbo indispensabile nella relazione educativa.  Altro aspetto della dimensione affettiva dell’aver cura è il sentimento della tenerezza che è la  “forma intensa dell’essere presenti all’altro ”, che si esprime nella capacità di proteggere il piccolo nella sua vulnerabilità. Per crescere sano il bambino ha necessità di avvertire la disponibilità di saldi punti di appoggio, di non sentirsi abbandonato. Quindi è  fondamentale essere capaci di una presenza discreta  tale per cui si è percepiti dal bimbo come raggiungibili sempre, come sicuri punti di riferimento.  A mio avviso, l’educatore sa essere presente  quando è capace di una  sensibile  disp...